STOP THE BLEED – SAVE A LIFE: SEMINARIO A MILANO

STOP THE BLEED – SAVE A LIFE: SEMINARIO A MILANO

Un successo la prima edizione del seminario B-Con di “Stop the Bleed Italia” al T.S.N. Milano. Evento organizzato da Thin blue line con il supporto ed il patrocinio di Tirooperativo.it

di G.Tansella

Crescita culturale e professionale. Parole che apprezziamo sia in virtù dell’assonanza con quelle da noi prescelte per la presentazione di questo sito web sia, come cittadini, in ragione della particolare provenienza. Il riferimento è alla presentazione che i dirigenti di Thin Blue Line Italy, tutti appartenenti alle FF.OO., ci fanno in relazione al proprio progetto:

Thin Blue Line Italy si ispira e sostiene i valori e le finalità dei movimenti e fondazioni Thin Blue Line presenti ormai in diversi Paesi del mondo. Lo spirito che accomuna queste comunità è di fratellanza,  appartenenza e collaborazione tra gli operatori delle Forze di Polizia scevre da forme di campanilismo nonché sostegno e solidarietà verso questi ultimi da parte della comunità. Thin Blue Line Italy associa agli scopi anzidetti la volontà di sensibilizzare l’accrescimento culturale e professionale, in ambito multidisciplinare, degli operatori di polizia al fine di una maggiore professionalità da riversare in favore della sicurezza comune.” Ammirevole, dal nostro punto di vista, la scelta di prodigarsi, fuori servizio, per fare fronte a determinate necessità. Quella cui alludiamo riguarda il caso, tutt’altro che infrequente, del riconoscimento e del trattamento delle emorragie massive, la cui causa può essere eterogenea  ma la cui gravità è, in via potenziale, elevatissima, essendovi pericolo di morte  anche in breve tempo. Proprio mentre scriviamo, infatti, alcuni quotidiani riportano la tragica notizia di una morte per dissanguamento sopraggiunta in conseguenza di un banalissimo incidente domestico:

https://corrieredelveneto.corriere.it/verona/cronaca/19_febbraio_18/verona-si-ferisce-il-bidet-rotto-morto-dissanguato-fd253e12-335a-11e9-9323-a6839c17bf70.shtml

Sotto il profilo dottrinale pare non esista una definizione esatta di questo termine ma, leggendo per esempio un documento reperibile sul web,

http://www.asmn.re.it/allegati/qualitaclinica/Sangue/quickreference.pdf

proveniente dal Servizio Sanitario Regionale Emilia-Romagna, si fa riferimento a pubblicazioni mediche straniere proponendo la validità della definizione emorragia massiva nel caso in cui una persona tra i 60 e 70 Kg di peso perda, ipoteticamente, una quantità poco superiore ai due litri di sangue in un tempo inferiore alle tre ore.

I lettori comprenderanno, dunque, come dal momento del trauma parta una vera corsa contro il tempo, in certe situazioni tanto fulminea da essere incompatibile con le tempistiche standard di intervento medico.

L’opera di salvataggio tuttavia, in ragione della intrinseca semplicità dell’immediato trattamento delle vittime, è alla portata di personale non medico ed è in tale quadro che può essere ricondotto il seminario di Milano.

L’obiettivo specifico del seminario è la formazione di personale non medico all’individuazione del problema ed all’attuazione di manovre adeguate alle necessità del caso. L’addestramento, in considerazione della frequenza del contesto di incidente, è stato ritenuto utile soprattutto per gli appartenenti alle FF.PP. anche se la formazione, al momento, non trova ufficiale riconoscimento da parte delle istituzioni pubbliche.

Gli organizzatori, tuttavia, sono molto determinati, come ci spiega l’addetto stampa di Stop the Bleed – Italia Michele Bonetti:

“Stopthebleed Italia è una idea, divenuta poi un progetto. Siamo partiti in pochi, tre anni fa, con l’idea di poter insegnare a chiunque come trattare una emorragia massiva. Sanitari e laici. Militari e civili. Giovani ed anziani. Il corso da noi erogato è chiamato “B-CON” che altro non è che l’abbreviazione di “Bleeding Control” ovvero controllo del sanguinamento. E’ un corso che fa parte di una campagna più grande lanciata in America dall’American College of Surgeons “Stop The Bleed – Save a Life”. Ha una durata di circa tre ore e consta di una parte teorica ed una pratica in cui si provano e sperimentano le manovre di zaffaggio di una ferita e di applicazione del tourniquet. Questo è molto importante perché in situazioni di emergenza, dove sai che in 3 minuti puoi morire dissanguato, non si ha tempo per l’improvvisare. Bisogna sapere cosa fare, farlo bene e farlo velocemente.I nostri istruttori sono persone che hanno una formazione sanitaria professionale. I corsi sono gratuiti, e non vendiamo nessun tipo di materiale oltre a non avere nessun conflitto di interesse. I presidi che consigliamo li selezioniamo in base all’evidenza scientifica, anche se stiamo purtroppo vedendo il proliferare di realtà che cercano di farci business.”

L’argomento trattato, vista l’importanza, è stato analizzato anche sotto il profilo normativo e, in tal senso, riportiamo uno schematico riassunto composto dall’Avvocato Riccardo Castiglioni, intervenuto come relatore proprio al seminario di cui scriviamo:

“Nella parte teorica del corso abbiamo avuto modo di affrontare anche gli aspetti legati alla possibilità da parte di privati, di eseguire gli interventi mostrati nella parte pratica del corso. In realtà si dibatte molto su questi aspetti, quasi sempre a sproposito, dimenticando che non si tratta di interventi di stretta competenza medica e che, per tale ragione, il codice penale prevede una causa di giustificazione specifica per chi opera in stato di necessità.”

Si tratta dunque, dal nostro punto di vista, di un’iniziativa lodevole per gli scopi prefissati, per l’impegno profuso, per il pragmatismo, in relazione alla quale auspichiamo di essere testimoni di un seguito crescente. Conoscendo da vicino Alessio Carparelli siamo ottimisti: alla radice del metodo Tirooperativo.it c’è da una parte la cognizione che il miglioramento dei livelli di efficienza di coloro che operano nella sicurezza sia legato alla volontà e all’impegno dei singoli e, dall’altra, la consapevolezza che unire le forze è utile alla collettività, consapevolezza che si traduce in un’attività di monitoraggio del panorama formativo globale con particolare sensibilità verso le proposte di collaborazione concretamente fertili.

 

 

 

 

 

 

 

 

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